25 luglio 2008

SITUAZIONI: DUE CONTRO UNO

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24 luglio 2008

SITUAZIONE DI UNO CONTRO UNO

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ESERCIZIO PER IL DARE E RICEVERE

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22 luglio 2008

AL PIERINO' BAR: OGGI SI PARLA DI TASSE

AL PIERINO’S BAR SI PARLA DI TASSE

È una giornata di luglio calda, caldissima anzi di più bollente, come il caffè che sto bevendo qui al Pierino’s Bar. Come tutti i giorni nel locale si sta discutendo e l’argomento oggi è scottante (come il caffè): LE TASSE! Tutti si sentono coinvolti e tutti vogliono dire la loro e ne viene fuori un dibattito-show alla Pierino’s Bar che è un misto tra il “processo di Biscardi”, “oggi al Parlamento” e “zelig”. Il conduttore dello Show è il Pierino. Nel Bar, per l’occasione, ci si è divisi come in Parlamento: al centro il Pierino seduto sul suo sgabellone rinforzato; a destra il Pericle (tesserato della lega-nord con immancabile fazzoletto verde nel taschino della camicia) e il Pier (accanito sostenitore del Cavaliere, vestito di tutto punto con un doppio petto di ordinanza che lo fa grondare di sudore, visto che nel locale ci saranno 30 gradi e non c’è l’aria condizionata); a sinistra l’Adelmo (comunista tosto e convinto, lui si dichiara una via di mezzo tra il CHE e il Bertinotti prima maniera) e il Marco (ex figlio dei fiori e oggi sostenitore del: “volemmose bene finchè ce conviene); tra i due schieramenti e di fronte al Pierino ci sto io che oggi ho deciso di fare da spettatore neutrale. Il “pallino” ce l’ha in mano il Pierino, che a suo modo, sta esponendo la difficile situazione economica che sta attraversando il paese, con un esempio del tutto personale che io riporto fedelmente: “…in co sunt andà in banca e per fa i solit rob ho pagà des euri pusè de tass –uè signori ho detto ben dieci euri (lui dice sempre euri) in più- se andem avanti inscì sem adrè andà tucc in busa!!” Sul carro della protesta ci sale subito l’Adelmo che interviene dicendo sarcasticamente: “ma non ti preoccupare Pierino, adesso ci pensa il CREATIVO! Ci penserà Il nostro nuovo Ministro delle finanze a mettere a posto i conti economici della nostra nazione con la ROBIN-NUDDa Tax, cioè con una tassa che non toglierà nulla ai ricchi e non darà nulla ai poveri una TASSA che non farà proprio “NUDDA” non so se mi spiego!?”
Ecco allora che l’ala destra si fa sentire e l’intervento è del Pericle: “ si si fai lo spiritoso, intanto la Robinhood-tax toglierà dei soldi a chi ha guadagnato di più in questo periodo, vedi i petrolieri, e ridistribuirà le risorse ai più bisognosi”. Marco, con la flemma dell’attore navigato, prende posa e parola e tra il serio e il faceto dice: “ a parte che la soluzione mi sembra un po’ troppo semplice per una situazione così complessa ed articolata come è quella dell’economia del nostro paese. Ma vorrei lanciarvi un’ulteriore provocazione consigliando al nostro Ministro delle Finanze alcune tasse da proporre nella nuova finanziaria: a) la Zorro-tax b) la SuperEroi-Tax c) la San Francesco-Tax
Non male no!?” risata generale!! Anche il Pierino accenna ad un sorriso che fa rientrare subito per rispetto delle parti, per ripartire poi più serio ed incisivo di prima: “de quand gh’è mond a gh’hin stàa de tassazion suj robb pussèe svarià de vegnin magon e quel che fa dispett al contribuent a l’è savè che gh’hin quej che paghen nient e quei che conte l fisco franca la fan in despresg di cà, terren, titoj che gh’han. De l’iniquità de la legg sora j tass a gh’emm la gran libertà de lamentass!!”(Il Pierino è veramente ispirato da questo tema, il suo intervento sembra una poesia) A questo punto interviene subito il Pier con un: “Ma mi consenta Pierino, condivido l’idea che tutti paghino le tasse, ma cribbio e ribadisco cribbio non così tante e in così alta percentuale, e no!! e no eh!! Questo proprio no!!” Il Marco non perde tempo e soprattutto non perde l’occasione di fare un’altra battuta: “Niente tasse e arrangiatevi all’insegna del liberismo più bieco…ritorniamo alla legge della giungla” il Pier risponde quasi stizzito e minaccioso: “fai lo spiritoso, fallo pure intanto noi dico NOI metteremo a posto l’Italia!” all’Adelmo non sembra vero, il Pier involontariamente gli ha servito un assist, si alza e esibendo un saluto romano clamoroso grida: “A NOI!!” Si scatena il putiferio, il volume delle voci si alza, nessuno ascolta nessuno e in compenso tutti parlano, è confusione vera!! Il Pierino a questo punto lanciando un urlaccio con la sua voce potente e profonda crea silenzio nel locale: “ MI HA GOO QUAICOSS DA DI’(urla)!! Calma , calma fieò chi la situation lè disperada e alura bisogna applicà quel chel diseva el me NONU- la famiglia quand la gà i problem la ga da sta UNIDA e ognun el ga de dà quel chel po’ dà. Duma inscì se peu vegni fora dai casin!!- CAPITO!?”
La calma è tornata al Pierino’s Bar, tutti sembrano cercare di riflettere sulle parole del Pierino, il quale mi guarda tutto soddisfatto. Io lo guardo pieno di orgoglio per le sue parole e di gratitudine per l’ennesima lezione di vita e poi rivolgendomi a tutti dico: “IL PIERINO HA SEMPRE RAGIONE!!”(o quasi sempre).

18 luglio 2008

HO TENUTO UN CORSO DI AGGIORNAMENTO IN NORVEGIA AD HAUGESUND QUESTA E' LA FOTO DEI CORSISTI

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30 giugno 2008

"EL NINO"

IO QUELLO LO CONOSCO…”
L’allenatore di settore giovanile trova le motivazioni per vivere la sua “missione” in piccole e fugaci soddisfazioni. Queste vanno dalla semplice vittoria di una partita, al saluto deferente dei suoi ragazzi accompagnato dal sostantivo “MISTER”. Vedersi al centro dell’attenzione dei suoi giovani è quello che più lo soddisfa e lo realizza. Ci sono nella carriera di ogni “MISTER” però dei momenti particolari. Infatti a turno ad uno di loro è concesso, come premio una tantum, di usare o meglio di fregiarsi della frase fatidica:
“IO QUELLO LO CONOSCO…”
È una frase che l’allenatore di settore giovanile rivolge quasi a se stesso per individuare un giocatore che è diventato famoso e che Lui ha conosciuto o come proprio allievo o come rispettabile e temibile avversario.
Ieri sera, e lo dico con orgoglio, è toccato a me! La frase l’ho pronunciata Io e l’ho detta dopo che Fernando Torres (si proprio lui il NINO) ha fatto gol nella finale del campionato europeo per nazioni contro la Germania facendo diventare la Spagna CAMPIONE D’EUROPA.
Sento già i vostri “SI SI …” che esprimono diffidenza ed incredulità. Mio figlio di sedici anni, l’ho vista con lui la partita, si è spinto sino alla presa in giro: “BOMBA PAPA’, questa volta l’hai sparata grossa!” Si, Si continuate con i vostri: “SI-SI” questa volta di assenso per la battuta di mio figlio, ma “IO QUELLO LO CONOSCO” e ve lo dimostro:
Allora allenavo sull’altra sponda del naviglio cioè ero al Milan (per la cronaca ora alleno all’F.C.INTERNAZIONALE) e mi trovavo in Spagna, precisamente nella cittadina di Brunete, che dista una trentina di chilometri da Madrid, per partecipare al Torneo internazionale di futbol a 7 per Alevin (under 12). Al torneo partecipavano società prestigiose come: il REAL MADRID, il BARCELLONA, la STELLA ROSSA DI BELGRADO, il MANCHESTER, l’ATLETICO DI MADRID, l’ATLETICO DI BILBAO e il SIVIGLIA. Il torneo era diviso in due gironi e le vincenti dei gironi facevano le finali per il primo e il secondo posto, mentre le seconde dei gironi facevano la finale per il terzo e il quarto posto. Ma torniamo ai fatti! Alla prima partita ci tocca l’Atletico di Madrid e questa ci viene presentata come una delle squadre più forti del torneo. Non basta, dieci minuti prima di iniziare la partita l’accompagnatore, che l’organizzazione mette a disposizione alle squadre per i problemi logistici, si avvicina e mi sussurra all’orecchio,in un misto italian-ispanico, le seguenti parole: “ Senor Entrenador el nino con la camiseta numero siete è mas fuerte!fare attencion” In quel momento la mia risposta assomigliò al vostro diffidente: “SI-SI…” La partita fu tutto un gridare: “attenti al sette, non far girare il sette, prendi il sette…accidenti al sette…” in poche parole il NINO con la camiseta numero siete ci ASFALTO’ con due gol e perdemmo quattro a tre che per ironia DELLA SORTE FA SETTE! Dopo anni ricordo ancora così bene quella partita soprattutto le azione del caschetto biondo con la camiseta numero sette. Anche perché finito il torneo mi feci mandare da CANAL-PLUS, che riprendeva e trasmetteva in diretta tutte le gare, una video-cassetta dove sono impresse le immagini del “mio” 4-3.
Il NINO già a dodici anni era il più forte, già a dodici anni aveva uno scatto da “RE”, gia a dodici anni aveva un fiuto del gol eccezionale e già a dodici anni mi faceva dire:
“Io un giorno per questo numero sette pronuncerò la fatidica frase-
IO QUESTO LO CONOSCO…

24 giugno 2008

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18 giugno 2008

AL PIERINO'S BAR: PIERINO IL MASCHILISTA

E' giovedì e come tutti i giovedì che manda nostro signore sulla terra al mio paese c'è il mercato. Si ma no un mercato normale, un mercato...mercato! Un mercato insomma dove le bancarelle non sono bancarelle normali , sono bancarelle...bancarelle! Allora ricapitoliamo: al Giovedì al mio paese c'è il Mercato con delle Bancarelle e la gente va a comprare, si ma non va a comprare così semplicemente...va a Comprare! STOP! iniziamo sul SERIO il racconto!!
E' giovedì e al mio paese è giorno di mercato. Il paese si rianima e tutti sembrano colpiti da una improvvisa malattia: IL COMPRARE! (va un pò meglio, proseguiamo).
Casalinghe, pensionati, impiegati e lavoratori escono chi dalle proprie abitazioni, chi dalle fabbriche o dagli uffici, alle ore del mattino più diverse, e si recano al mercato a celebrare IL COMPRARE. Comprano di tutto e di più soprattutto cose inutili, l'importante è comprare,
IL COMPRARE!
Il mercato al mio paese è situato...provate ad indovinare come si chiama la piazza? Dai un piccolo sforzo...dai che ce la fate...si si avete indovinato si chiama LA PIAZZA DEL MERCATO! (che fantasia eh?) Il Pierino's Bar, che si trova a cinquecento metri dalla piazza, al giovedì beneficia di questo traffico di gente popolandosi fino all'inverosimile, soprattutto del genere umano femminile. Il Pierino diventa insofferente tendente all'IDROFILO, come direbbe il Pasquale per dire IDROFOBO. Questa sua metamorfosi avviene per due motivi: primo perchè aumenta il numero di clienti e così Lui deve lavorare di più! (poverino deve battere più scontrini!); secondo motivo la presenza massiccia del genere femminile lo fa agitare e gli fa compiere dei movimenti in più cioè alza il volume della radio, apre la porta vetro del bar e spalanca le finestre rendendo il bar la sede sociale della ROSA DEI VENTI per le bufere che si creano all'interno dello stesso. Il Pierino non è certamente uno dei padri fondatori del movimento femminista, tutt'altro, nella sua filosofia l'uomo inteso come maschio è al centro di ogni attenzione. La donna, per Lui, è colei che al massimo può diventare simile all'uomo attraverso "l'ammanestramento", come direbbe il Gavino per dire l'ammaestramento. Secondo sempre il suo vangelo le donne non dovrebbero prendere alcuna decisione autonoma e dovrebbero addirittura prestare dupplice voto di obbedienza, nella famiglia di origine nei confronti del padre e nel matrimonio nei confronti del marito! BUM-BUM
Il Pierino ebbe a suo tempo la sfortuna di esporre questa teoria alla presenza della CATERINA la parrucchiera del paese, che oltre ad essere famosa per le sue pieghe cotonate anni sessanta è famosa per essere una sessantottina femminista. La Caterina è una donna onesta, spontanea e piena di energia, non sta mai ferma ne con le mani ne con il cervello. E' una donna di buon livello culturale spigliata e disinvolta non gli fa paura nulla e soprattutto nelle discussioni non si fa mai dico e sottolineo MAI mettere sotto. Potete immaginare la sua reazione alle parole del Pierino sulla sua auspicabile situazione femminile! Reagì in modo quasi violento aggredendo il Pierino con una serie di insulti dai quali ricordo un neologismo che la Caterina inventò per l'occasione: definì il Pierino uno: "SCEMASCHIO". Ma non si limitò a quello, in quel frangente la Caterina diede il meglio di se con queste parole:"caro il mio SCEMASCHIO voglio esprimerti tutto il mio dissenso per mezzo di un anatema di SAFFO -L'uomo che non riconosce la grandezza femminile lo colgano i venti e le sciagure!!"
Il Pierino incassò il colpo, stette zitto per ben 10" e poi replicò così: "ma che ANATOMIA E ANATOMIA DEL SAFFO chi ghe dumà da dì una roba chi dis dona el dis dan!" La Caterina,che aveva compreso la frase, rossa in volto guardò il Pierino come se volesse mangiarselo e disse, puntandogli contro il dito indice arrivando a mezzo metro dal suo nasone:" TU TU non sei solo uno SCEMASCHIO sei anche un INSACCATO DI MINCHIATE!!" La caterina infilo l'uscita senza voltarsi e andandosene minacciò di non ritornare più in quel bar di maschilisti.
Il Pierino mi guardò negli occhi, forse cercando solidarietà maschile ma trovò nelle mie pupille quello che già sapeva...abbassò il testone e sottovoce disse:"mi el giovedì el supporti NO!"