15 dicembre 2010

LORO, IN SPAGNA, FANNO SOLO TECNICA...


15 commenti:

Anonimo ha detto...

noi all'inter puntuamo sul fisico bambini grandi grossi non sanno stoppare un pallone giocare a due tocchi ( chiedete ad Eligio Nicolini) ex Atalanta serie A che vedendo giocare Pulcini 2000 ed Esordienti 99 Mister so tutto io Michele Ravera ( detto da Cagnin Domenico) dell'Inter ha commentato : poveri calcio italiano vedere per credere Barcellona lontano anni luce

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo vergognoso il paragone solo fisico tecnica zero il Sig. Ausilio deve preoccuparsi molto o sono sufficienti i soldi del Sig.Moratti scrivete numerosi

Anonimo ha detto...

Finalmente qualcuno con coraggio andate a vedere bambini dell'Inter pulcini o esordienti o giovanissimi solo grande forza pochissima tecnica merito del Sig.Rusca Giuliano chiedete al Milan ?

Giuliano ha detto...

Chi parla probabilmente non ha mai visto una partita dei 99 dell'Inter e tantomeno dei 2000, e forse non è mai uscito dai confini "PADANI" altrimenti avrebbe visto che le suddette squadre dell'Inter sono fisicamente inferiori alle dirette concorrenti (non parlo di MILAN/ATALANTA -poverine- che stanno passando un periodo di "magra" notevole) ma di Barcellona e di Real Madrid che in quel torneo, a cui si rifà la foto, hanno fatto i complimenti al sottoscritto per il gioco messo in mostra. Comunque oltre a citare altre persone e metterle in difficoltà perchè le chiamerò subito e chiederò a loro spiegazioni, sarebbe opportuno, quando si critica o meglio quando si cerca di offendere, di avere il coraggio di farsi riconoscere. Comunque con questo post provocatorio IO volevo difendere tutto il calcio italiano, soprattutto il calcio giovanile ultimamente bistrattato da tutti. Ricordiamoci che l'unione fa la forza SIGNORI ANONIMI!

Anonimo ha detto...

concordo pienamente con giuliano, è facile parlarlare spinti dal rancore e dall'invidia articolando una critica con stereotipi e luoghi comuni ( perchè chiunque abbia mai visto una partita dei pulcini dell'inter non si sarebbe mai sognato di fare affermazioni del genere ) un po' più difficile invece fare critiche costruttive con riferimenti precisi e dimostrando di non essere ( come invece voi siete ) persone estranee all'ambito calcistico giovanile o che avendo visto dieci minuti di una partita credono che la loro conoscenza maturata da programmi telivisivi calcistici possa essere messa a confronto con quella di persone che da 30 anni lavorano in questo ambito

cordiali saluti da un normale spettatore che non si abroga il diritto di criticare
andrea beneduci

Anonimo ha detto...

Ho visto i pulcini dell'Internazionale non mi sembrano solo forti fisicamente anzi mi sembrano più piccoli degli altri e sinceramente tecnicamente bravi. Non so cosa abbiano visto i signori sopra...forse parla un pò l'invidia?

Anonimo ha detto...

signori "ROSICONI" vi trascrivo il commento di Sprint e Sport dopo il confronto tra pulcini 2000 dell'Inter e quelli del Milan : "Oggi si sono confrontate due filosofie di intendere il calcio Quello tecnico dell'inter contro la fisicità del Milan..." i signori sono serviti, HO SCRITTO ANCH?IO
Luca Caruana allenatore di base

Anonimo ha detto...

Si si andate a vedere i pulcini dell'F.C. Internazionale forse imparate qualcosa. Ciao mister e buon Natale
Giuseppe P.

Giuliano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Giuliano ha detto...

Ho eliminato il commento precedete perchè offendeva le persone che hanno espresso la loro opinione!

Anonimo ha detto...

bè credo che esprimere un giudizio sia democratico,inserire nomi di gente che molto probabilmente è all'oscuro di tutto, debba a prescindere dalle emozioni, far riflettere e pensare bene prima di farlo. in generale si pensa di avere figli già interessanti per chissà quale carriera calcistica, si dimentica altresì che stiamo parlando di bambini che hanno una grande opportunità di fare esperienze indimenticabili e nello stesso tempo l'opportunità di imparare non solo dal punto di vista tecnico ma in generale. A 10/11 ANNI i bambini sono in una fase determinante in quanto fisicamente si stanno preparando al cambiamento(sviluppo)per cui molto propensi a fare fatica. ma se la sostanza c'è, il tempo deciderà per questi ragazzi, non sicuramente le discussioni di noi professori ,professionisti e allenatori da bar.
p.s. sono un genitore di un bambino che ha la fortuna di far parte del cantiere INTER e che comunque vada orgoglioso di quanto sta succedendo, perchè l'obiettivo più importante è quello di preparare per il futuro un uomo ricco di valori che anche lo sport del calcio riesce a trasmettere.
Per i colleghi genitori suggerisco di fare meglio il ruolo di genitore e dare coraggio ai propri figli piuttosto che fare gli opinionisti di calcio con ragazzetti di 10/11/12 anni.......

Giuliano ha detto...

Grazie e complimenti al Genitore che ha lasciato il commento che condivido in toto

Anonimo ha detto...

Ho letto tutti i commenti e penso che non si possa mettere in discussione un allenatore e ora responsabile come Giuliano perchè è 20 che lavora nel calcio giovanile professionistico, è da anni che l'inter gli da fiducia e ora gli ha fatto ricoprire un ruolo ancora più importante.
L'inter Settore Giovanile avrà anche degli obiettivi da raggiungere sia a breve che a lungo termine...quindi lasciamolo lavorare come le altre società professionistiche, in fondo l'obiettivo è comune per tutti: prima farli sbocciare nella prima squadra e poi farli fiorire nella nazionale maggiore.Tempo al tempo!
Un saluto a Giuliano(un collega)

Anonimo ha detto...

Egr. Mister Rusca, è vero: tutte le squadre Italiane fanno tanta fatica a battere i nostri ragazzi. Ogni tanto il Milan e l'Atalanta riescono nell'impresa ma molto raramente. Le altre, perdono sistematicamente! Superfluo aggiungere quindi che in Italia siamo ai vertici, lo dicono i risultati. Però dobbiamo riconoscere con la massima onestà e lealtà sportiva che se andiamo all'estero non siamo più così tanto competitivi. Non credo sia un problema tecnico, i nostri ragazzi non hanno niente da invidiare ai ragazzi delle squadre straniere, di qualunque nazione essi siano...personalmente ne ho viste giocare davvero tante di squadre, ecco perché posso affermare questo! Io ritengo che Lei in passato abbia svolto un ruolo da protagonista come Mister e altrettanto farà da Dirigente. Le motivazioni e la grinta che è riuscito a trasmettere ai nostri ragazzi, tirando fuori il meglio di ognuno di loro erano insuperabili e fondamentali. In quel torneo a cui si rifà la foto, ha fatto vedere un calcio spettacolo, la squadra era perfetta, i ragazzi giocavano in modo fantastico. Ancora oggi, quando incontriamo i genitori delle squadre che hanno partecipato a quel torneo (abbiamo contatti diretti con un paio di genitori del Barcellona e Maiorca) riceviamo complimenti e ammirazione! I risultati testimoniano l'ottimo lavoro da Lei svolto. Credo che il problema principale sia l'adattamento. Passiamo dal gioco a 11 (calcio) al gioco a 7 (simile al calcio) senza prepararci in modo adeguato e nei tempi giusti. All'estero giocano quasi tutto l'anno a 7 e con una rosa di 12/15 ragazzi. L'argomento meriterebbe un certo approfondimento magari da analizzare in un altra occasione. Anche noi genitori dobbiamo imparare a vivere le partite in campo ed a casa con molta più tranquillità ed avere il coraggio di vedere i nostri figli con occhi da sportivi e non come tifosi, altrimenti non saremo mai obiettivi nel giudicarli. Io ho imparato molto dalle famiglie dei ragazzi delle squadre straniere, mi sono state di grande aiuto, adesso vivo le partite con la stessa loro mentalità e posso garantire che c'è da imparare! Però, Egr. Mister Rusca, forse anche Voi come società dovreste gestire i ragazzi con più serenità. Le altre squadre, anche Italiane, hanno un rapporto con i ragazzi e le famiglie molto più umano e socievole. L'ambiente è più gradevole e tutti si sentono coinvolti nel progetto della società. I nostri figli forse, in un ambiente più famigliare, renderebbero e darebbero di più. Anche se preferite avere calciatori orfani, la famiglia è fondamentale nella crescita di un ragazzo e Lei come padre questo lo sa bene. Probabilmente i nostri figli tra qualche anno non giocheranno più nell'Inter perché scartati o perché decidono spontaneamente di andare altrove, sarebbe bello però che portassero sempre dentro di loro, un ricordo dell'Inter più entusiasmante sotto l'aspetto umano! Grazie per l'attenzione Mister Rusca, ho solo risposto al Suo post provocatorio (come l'ha definito Lei) BUON ANNO!

Sergio ha detto...

sono il papà di un bambino che sta vivendo una bellissima esperienza nei 2000 dell'Inter, io faccio un'altro mestiere e fra l'altro non sono neanche un grande intenditore di calcio posso confermare però che nella scelta di farlo entrare nel gruppo ha prevalso la capacità tecnica e non il fisico, è alto 140 cm e pesa 28Kg. il gruppo è abbastanza omogeneo e spesso nelle partite si confrontano con coetanei di 20 cm più alti, ma poco importa non perdono mai perchè il gruppo ha sviluppato grazie agli allenamenti e ai metodi di insegnamento, capacità tecniche sopra la norma basate sul principio fondamentale del calcio... il gioco di squadra! vedere per credere, ho visto giocare tante squadre professionistiche e veramente poche giocano la palla come questo gruppo! complimenti a Rusca e agli allenatori Pesatori e Migliavacca